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19 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:16

Il contatto quotidiano con i malanni dei bambini potrebbe aver portato a una scoperta rivoluzionaria nella lotta contro il virus respiratorio sinciziale (VRS), una delle principali cause di infezioni respiratorie nei bambini. Un team di ricercatori ha analizzato il sangue di pediatri, medici che lavorano a stretto contatto con i bambini e ha scoperto che i loro anticorpi sono fino a 25 volte più efficaci nel combattere il virus rispetto alle terapie anticorpali attualmente disponibili. Il virus respiratorio sinciziale, che infetta quasi tutti i bambini entro i 2 anni di età, può provocare gravi difficoltà respiratorie e, in alcuni casi, portare a complicazioni serie come la bronchiolite. Sebbene esistano già terapie anticorpali per prevenire l’infezione da VRS, queste neutralizzano solo alcuni ceppi del virus e non garantiscono una protezione universale.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine, è stato condotto da Hui Zhai e il suo team dell’Ospedale Pediatrico dell’Università di Medicina di Chongqing. I ricercatori hanno esaminato il sangue di 10 pediatri con oltre dieci anni di esperienza, scoprendo ben 56 anticorpi particolarmente potenti contro il virus respiratorio sinciziale. Ma non è tutto: quando hanno creato versioni artificiali di questi anticorpi e li hanno testati in laboratorio, hanno trovato che tre di essi erano straordinariamente efficaci contro una vasta gamma di ceppi del VRS. Uno di questi anticorpi è stato anche in grado di neutralizzare il metapneumovirus umano, che appartiene alla stessa famiglia virale e causa comunemente raffreddori, ma può anche portare a malattie gravi nei bambini più piccoli.