la storia
di Maurizio Bertera Mistero nella periferia di Nagoya: in una struttura abbandonata, ma ancora nelle mani del proprietario, ci sono vetture europee degli Anni 60 e 70. Alcune sono rarissime come una Ginetta o una Porsche 911 prima serie
In Giappone c’� un posto dove il tempo si � fermato. Non � un tempio, n� una villa nobiliare. � una vecchia concessionaria, due piani di cemento e vetro ai margini di una strada provinciale nella prefettura di Gifu, non lontano da Nagoya. Si chiama – o meglio, si chiamava – ProAuto. Oggi � chiusa, silenziosa, ma tutt’altro che vuota: al suo interno riposano decine di auto sportive europee degli Anni 60 e 70, tutte in attesa di un destino che non arriva mai. Chi ci passa accanto potrebbe pensare a un semplice capannone dismesso. Ma se ci si avvicina alle vetrate, tra la polvere si intravedono linee familiari e straordinarie.
Di tutto, di pi�Ci sono, tra le altre, una Lotus Europa, una Renault Alpine A110, Mini d’epoca, qualche replica di Bugatti Type 35 ma anche un vecchio Renault Express carico fino al tetto di autoradio e componenti smontati. Intorno all’edificio, la vegetazione ha iniziato a prendersi lo spazio: l’asfalto del piazzale si sta sgretolando, le gomme delle auto si sono appiattite, eppure tutto � sorprendentemente integro. � un limbo meccanico, dove ogni cosa � sospesa. Ed � qui la vera sorpresa: decine di auto sportive europee. Non parliamo solo di modelli comuni: alcuni degli esemplari custoditi a Gifu hanno un valore storico e collezionistico enorme. Oltre alle gi� citate Lotus e Alpine, ci sono anche vecchie MG, piccole Ginetta da pista, e – secondo chi � riuscito a osservare da vicino – anche una Porsche 911 prima serie, verosimilmente degli anni ’60.






