Ci sono luoghi dove il tempo sembra scorrere secondo regole diverse, protetto dal silenzio e dalla polvere. Uno di questi è un vecchio fienile in Svizzera, dove per quasi mezzo secolo è rimasto nascosto un tesoro dell’automobilismo: una Porsche 356 B T6 di colore verde. Solo nel marzo del 2026, dopo la scomparsa del suo proprietario, gli eredi hanno aperto quelle porte dimenticate, riportando alla luce un pezzo di storia che non vedeva il sole dal 1981.

Una vita interrotta dopo soli cento chilometri

La storia di questo esemplare inizia nel luglio del 1963, quando venne immatricolato per la prima volta in Svizzera. Si tratta di un modello particolarmente significativo, appartenente all’ultimo anno di produzione della serie B T6, caratterizzato da vetri anteriori e posteriori più ampi e da un cofano motore con due griglie di ventilazione.

Dopo aver cambiato proprietario all’inizio degli anni ’70, il nuovo possessore decise di dare alla vettura una nuova identità: alla fine del 1976, fece revisionare il motore boxer da 1,6 litri e 90 CV e scelse per la carrozzeria quella particolare tonalità di verde che ancora oggi la distingue. Per qualche anno, la Porsche divenne la compagna dei momenti più felici, venendo utilizzata persino come auto per un matrimonio. Un accurato libretto di bordo, iniziato nell’agosto del 1977, testimonia una manutenzione meticolosa e un uso regolare fino alla fine del 1981. L’ultima annotazione segnava 62.420 chilometri; dopo averne percorsi appena altri cento, il proprietario la parcheggiò nel fienile, dando inizio a un letargo durato ben 45 anni.