È trascorso mezzo secolo da quando Porsche ha introdotto nella produzione di serie l'architettura meccanica Transaxle. Nel 2026, la casa automobilistica celebra cinquant'anni di una storia che ha visto la vendita di quasi 400.000 veicoli tra il 1976 e il 1995. Sotto il titolo "Forever Young. Celebrating Transaxle", il team di Porsche Heritage e del Museo segna questo anniversario puntando su un'esposizione museale con pop-up rotanti e prospettive multiple. La presentazione inaugurale rimarrà esposta a Stoccarda fino al 7 giugno 2026. L'architettura della stabilità Il termine Transaxle si riferisce a un layout progettato per ottenere una dinamica di guida perfettamente bilanciata. In questa configurazione, il motore è posizionato anteriormente mentre la trasmissione è collocata sull'asse posteriore, collegando i due elementi tramite un albero di trasmissione racchiuso in un tubo di torsione rigido. Molti conducenti continuano ad apprezzare la stabilità e la precisione di manovra dei modelli Porsche che ne sono dotati, nati per sostituire la 911 (senza riuscirci, però).
Quattro modelli di un'era Il capitolo Transaxle è stato plasmato da quattro linee di modelli: la 924, le cui origini risalgono al progetto EA 425 del 1972, rimase in produzione a Neckarsulm fino al 1988. Nel 1977 debuttò a Ginevra la 928, una confortevole gran turismo con motore V8 in lega leggera, progettata per le alte velocità e le lunghe distanze. Negli anni '80 è stata la 944 a diventare il modello più celebre della famiglia, colmando il divario tra le sportive d'ingresso e il segmento classico. Infine, la 968 prodotta dal 1991 al 1995 ha rappresentato il culmine di vent'anni di sviluppo, offrendo con il suo propulsore da 3 litri e 240 CV un connubio tra prestazioni elevate e piena maturità tecnica.








