FRIULI VENEZIA GIULIA - Sempre più impreparati in quota: non pianificano le uscite, a volte neanche controllando il meteo. Lo dicono i numeri degli interventi del Soccorso Alpino e Speleologico Friuli Venezia Giulia, 350 volontari guidati dal presidente Sergio Buricelli, con il delegato del Soccorso Alpino Raffaello Patat. È lui che racconta questa estate anomala, tra temporali improvvisi che hanno innescato non poche emergenze, l’assalto dei ciclisti in montagna che rappresentano il 7% delle persone soccorse, e i turisti che affollano le zone “instagrammabili” non calcolando che sono percorsi escursionistici da affrontare con le dovute cautele. E così gli escursionisti illesi salvati in questo 2025 sono quasi la metà delle persone soccorse: 134. Il tutto con un conto per l’elisoccorso che si aggira sui 90 euro al minuto e, se viene attivata una squadra di terra, potrebbe esserci un costo orario per il loro intervento, di 50 euro all'ora dopo la prima.
«Gli interventi sono in linea con l’anno scorso - premette il delegato del soccorso alpino Raffaello Patat - dall’inizio del 2025 ad oggi siamo a poco meno di 300 missioni, 296 per l’esattezza». Metà di queste circa hanno visto il coinvolgimento dell’elisoccorso: 140 missioni per l’esattezza.










