“Gli apparecchi per il controllo elettronico Taser possono causare arresti cardiaci negli esseri umani” è il titolo di un articolo scientifico pubblicato nel 2014 dalla rivista Circulation. Il suo autore, Douglas Zipes, è un professore di cardiologia all’università dell’Indiana oggi in pensione, autore di libri di testo usati in tutto il mondo.
In questo studio descrive otto casi di arresto cardiaco avvenuto immediatamente dopo l’uso del taser negli Stati Uniti tra il 2006 e il 2009. Sette persone sono morte, una è stata rianimata, ma ha subito danni permanenti.
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di Massimiliano Salvo
“Per molti anni sono stato chiamato a testimoniare nei processi per i decessi legati all’uso di questi apparecchi”, racconta oggi dalla sua casa di Indianapolis. “Sono convinto che l’uso del taser, se rivolto verso il petto, possa causare arresti cardiaci. Ancora oggi sono preoccupato per l’azienda produttrice, perché usa facilmente l’arma giudiziaria e ha ottimi legali, ma io personalmente non sono mai stato coinvolto in cause giudiziarie”.













