"Per prima cosa - dice estraendo la pistola elettrica - mostriamo il warming up, impulsi elettrici, in modo da far capire a chi abbiamo davanti le potenzialità dello strumento. Se la persona non si ferma inizieremo a quel punto a urlare "taser, taser, taser" per avvisare i colleghi intorno a noi, dopodiché procederemo sparando i due dardi e colpendo il soggetto in punti idonei evitando la zona cardiaca, quella genitale e il volto" prosegue Mirko Gennari. "Non sono noti i casi di morte diretta per l'uso del taser" conclude.