di
Giuliana Ferraino
Venerdì 22 agosto Jerome Powell parlerà per l’ultima volta da presidente della Federal Reserve al simposio di Jackson Hole, in programma dal 21 al 23 agosto in Wyoming
Venerdì Jerome Powell parlerà per l’ultima volta da presidente della Federal Reserve al simposio di Jackson Hole, in programma dal 21 al 23 agosto in Wyoming. Il suo mandato scade a maggio 2026 e il presidente americano Donald Trump indicherà presto un successore. I mercati aspettano maggiori indicazioni sulle prossime mosse della Fed, in un quadro sempre più incerto, a causa di segnali contrastanti dall’economia. Il discorso di Powell sarà insieme un testamento istituzionale e un passaggio chiave per gli investitori: un presidente che, in un’America segnata dai dazi e da un’inflazione ancora distante dall’obiettivo, continua a difendere con ostinazione l’indipendenza della banca centrale dalle pressioni politiche.
La presidenza di PowellSotto la sua presidenza, la Fed nel 2020 ha permesso all’inflazione di superare per un certo periodo il 2%, abbandonando allo stesso tempo l’idea che un mercato del lavoro surriscaldato dovesse immediatamente far scattare una stretta monetaria. Quest’anno la Fed ha avviato una nuova revisione e Powell potreb-be anticipare qualcosa. Ma l’attesa maggiore è sui tassi di interesse, oggi al 4,25-4,5%. Dopo mesi di immobilismo, il rallentamen-to del mercato del lavoro ha ria-perto la strada a un taglio nella riunione del 17 settembre. I futures sui Fed funds indicano una riduzione di 25 punti base. Ma il confronto con la Casa Bianca è aperto: il segretario al Tesoro Scott Bessent ha chiesto un taglio di 50 punti, in linea con le pressioni di Trump, che considera l’attuale livello dei tassi un freno alla crescita.













