La partita è ancora tutta da giocare. Domani l’assemblea di Mediobanca dovrà decidere se supportare o meno l’offerta pubblica di scambio lanciata su Banca Generali. Operazione che viaggia parallela all’Ops «rivale» del Monte dei Paschi sull’istituto guidato da Alberto Nagel, avviata il 14 luglio e i cui termini scadranno l’8 settembre. È una partita destinata a ridisegnare una parte rilevante del profilo della finanza nazionale perché tocca anche quel 13 % di Generali in portafoglio a Mediobanca. Se dovesse andare in porto l’offerta di Siena — raggiungendo almeno la soglia minima del 35% — il Monte potrebbe arrivare fino al controllo dell’istituto milanese.
Lo Ieo, la partecipazione di Piazzetta Cuccia e quel sogno di Del Vecchio
Se l’ops di Mps andasse in porto, Siena si troverebbe in pancia anche le partecipazioni di Mediobanca come quella nel polo ospedaliero milanese Ieo-Monzino, sul quale anni fa si era consumato un duro confronto proprio tra Mediobanca e il patron di Luxottica









