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27 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 13:55

Mediobanca sfida il Monte dei Paschi di Siena, che come è noto ha presentato un’offerta pubblica di scambio per Piazzetta Cuccia. Per renderla meno appetibile, il gruppo guidato da Alberto Nagel nel piano aggiornato al 2028 approvato giovedì dal cda promette agli azionisti che non consegneranno le proprie quote a Mps una remunerazione da 4,9 miliardi in tre anni, di cui 4,5 in dividendi e il resto con un buyback. Dopo l’annuncio il titolo ha guadagnato terreno in Borsa salendo a 19,5 euro mentre Mps cede a 7 euro: lo sconto dell’ops di Rocca Salimbeni si allarga così all’8,6%, pari a un gap di circa 1,4 miliardi rispetto alle valutazioni di mercato.

“Abbiamo un confronto che è chiaro. Ci dice chiaramente che non c’è match tra le due storie dal punto di vista industriale”, ha detto Nagel agli analisti spiegando che “non possiamo evitare di dare ai nostri azionisti la prospettiva di Mediobanca stand alone come contrapposta a Mediobanca integrata nel Monte dei Paschi”. C’è in realtà, ha aggiunto Nagel, anche “la terza opzione, Mediobanca stand alone più Banca Generali“, su cui Piazzetta Cuccia ha a sua volta presentato un’offerta di scambio offrendo al Leone di Trieste la propria partecipazione in cambio della controllata. Ipotesi su cui avrebbero dovuto esprimersi gli azionisti, prima che il consiglio di amministrazione decidesse in extremis di rinviare l’assemblea temendo la debacle. Tant’è: in caso di fusione con Banca Generali “Mediobanca potrebbe centrare ricavi pari 5 miliardi di euro nel 2028, rispetto ai 4,4 miliardi stimati nello scenario stand-alone”, stando alle slide presentate da Nagel.