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Ultimo aggiornamento: 20:39
Alberto Nagel ci riprova: l’assemblea per proporre ai soci di Mediobanca un’alternativa alla scalata del Monte dei Paschi di Siena inizialmente prevista a giugno e poi rimandata a settembre per mancanza di consensi, è stata anticipata al prossimo 21 agosto. Prima cioè della scadenza, l’8 settembre, dell’offerta di Mps sulla stessa Mediobanca che è già in corso.
Previe alcune modifiche ai termini dell’operazione e il sostanziale nulla osta delle Generali ottenuto dalla compagnia, Mediobanca va quindi avanti con la proposta di acquisto di Banca Generali, scambiando le azioni della banca con il 13% della compagnia di Trieste che fa di piazzetta Cuccia il primo socio del Leone e la preda ambita dai soci di Mps, dal ministero dell’Economia a Francesco Gaetano Caltagirone. Un’operazione che il cda di Mediobanca propone in alternativa alle nozze senesi, ritenendo che “rappresenti una significativa opportunità di crescita coerente con gli obiettivi strategici del Gruppo Mediobanca”. E che porterebbe una radicale trasformazione della banca d’affari, oltre ad una ciambella di salvataggio per gli epigoni di Enrico Cuccia.
Da Trieste d’altro canto hanno fatto sapere di essere “interessati a proseguire le discussioni con Mediobanca. È un’opzione interessante per noi essere il partner industriale di un primaria società di wealth management in Italia. Gli accordi esistenti fra Generali e Banca Generali sono qualcosa. Nella nuova situazione potenzialmente avremo bisogno di ridefinirli per essere in linea con il business”, come ha detto l’amministratore delegato delle Generali, Philippe Donnet parlando con gli analisti durante la presentazione dei conti del semestre mercoledì 6 agosto. “Siamo all’inizio di queste discussioni. Non c’è una scadenza. Siamo consapevoli dei tempi dell’offerta e nello stesso tempo dobbiamo tener conto del processo di governance”, ha proseguito precisando che “vogliamo prenderci il tempo necessario per lavorare seriamente su questo”.











