Una seconda donna è morta a Cagliari per intossicazione da botulino. La vittima è Valeria Sollai, 62 anni, cuoca alla scuola primaria e dell’infanzia Monumento ai caduti di Monserrato, ricoverata da luglio. Arrivata in ospedale in gravi condizioni, la situazione della donna non era mai migliorata, portandola al decesso nella notte del 19 agosto, poco più di dieci giorni dopo Roberta Pitzalis, la prima vittima di botulino segnalata in Sardegna. Entrambe le donne avrebbero mangiato della salsa guacamole contaminata in un chiosco alla Festa Latina di Monserrato, in provincia di Cagliari.
I precedenti – Sempre a Cagliari era stato intossicato anche un bambino di 11 anni, poi trasferito al policlinico Gemelli di Roma per la gravità delle sue condizioni, che sono in miglioramento ma richiederanno un lungo percorso terapeutico. Per l’accaduto c’è già un indagato. Si tratta di Christian Gustavo Vincenti, il titolare del banchetto dove era stata acquistata la salsa. Nelle scorse settimane i carabinieri avevano fatto una perquisizione alla sede piemontese dell’azienda di Vincenti, sequestrando prodotti conservati in modo inadeguato, tra cui riso, conserva di pomodoro, farina, bottiglie di alcolici e analcolici. Un’operazione dal valore di circa 30mila euro, durante la quale non era però stata rinvenuta la “avocado pulp” a marchio Metro Chef ritenuta responsabile dei casi di botulino, nel frattempo rimossa dal commercio da Metro Italia.














