PADOVA - Per cinquant’anni ha calcato i palcoscenici nazionali e internazionali. Ha lavorato con Mariangela Melato, Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Glauco Mauri, Gabriele Lavia e Franco Branciaroli. Mai avrebbe immaginato tutto questo all’inizio della carriera che ha raccontato nell’autobiografia “Memorie di un attore senza potere contrattuale”. Ma un altro colpo di scena il destino professionale gliel’ha riservato ora, convinto di essere ormai in pensione. Daniele Griggio, 72 anni, attore padovano nato nel quartiere Stanga, scoperto per caso dallo sceneggiatore Fulvio Fo, fratello di Dario, infatti, è stato scelto per interpretare una parte nella miniserie originale “The Twisted Tale of Amanda Knox” in 8 puntate che debutterà il 20 agosto in Italia su Disney+ con due episodi disponibili al lancio, seguiti da uno a settimana. L’opera ripercorre la vicenda in cui, appunto, Amanda Knox è stata inizialmente giudicata colpevole dell’omicidio della sua coinquilina Meredith Kercher e poi il suo percorso per conquistare la libertà.
Griggio, com’è andata?
«Io non sono fra i protagonisti, bensì uno degli interpreti, però orgoglioso di far parte del gruppo di attori italiani scelti per i ruoli degli avvocati, dei giudici e dei poliziotti. Non pensavo di essere ingaggiato. Dal 2016 al 2023 a Prato ho diretto il Teatro Borsi che poi è stato chiuso e pensavo che la mia carriera fosse finita, un po’ per l’età e un po’ perché nel mondo dello spettacolo funziona così. Avevo accettato la cosa con tranquillità, senza rammarichi».














