Fotografi, poliziotti, giornalisti. E ancora altri flash, giudici, la casa dell’omicidio, il processo, altri fotografi, di nuovo poliziotti, gli avvocati e una cella che si chiude con lei che supplica «No, no, no, la prego». Sbam.

Rieccola Amanda Knox, 38 anni, che con un trailer di poco meno di 2 minuti lancia The Twisted Tale of Amanda Knox, fiction che andrà in onda su Disney+, in otto puntate, dal 20 agosto. «Per 15 anni mi hanno giudicata per qualcosa che non ho fatto. Molti credono di conoscere la mia storia.

Ma ora, finalmente... tocca a me raccontarla» è la promessa, che sa un po’ di minaccia, di Amanda la quale, a 18 anni dal delitto di Meredith Kercher - avvenuto a Perugia l’1 novembre 2007 -, presenta la sua verità che non può riscrivere quella processuale semplicemente perché non ce ne è una: l’unico che ha pagato è stato l’ivoriano Rudy Guede, condannato a 16 anni (con il rito abbreviato) per concorso in omicidio. Peccato che non si sia mai capito in concorso con chi, visto che sia Amanda Knox che Raffaele Sollecito (il suo fidanzatino di allora) il 27 marzo 2015 sono stati assolti definitivamente in Cassazione «per non aver commesso il fatto», dopo che erano stati condannati in primo grado, essere stato assolti in appello ed essere stati ricondannati - rispettivamente a 28 anni e 6 mesi e 25 anni - nell’appello bis. Sì, un altro processo a giravolta (come quello ad Alberto Stasi per il delitto di Garlasco, omicidio accaduto solo tre mesi prima) e un’altra fiction, ovviamente di parte che, come Il caso Yara: oltre ogni ragionevole dubbio (ha messo in discussione la colpevolezza di Bossetti) andata in onda nel 2024 su Netflix, dividerà ancora di più tra innocentisti e colpevolisti cercando di insinuare perplessità e condizionare chi ha seguito poco il caso.