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Con bonus milionari e “criptomobilitazione”, Mosca mantiene il fronte russo al 95% della capacità. Una strategia che potrebbe rafforzare le offensive e cambiare l’equilibrio in Ucraina

Sullo scacchiere del conflitto in Ucraina, la Russia ha adottato una strategia articolata e sofisticata per mantenere la capacità operativa delle proprie forze armate sul fronte. Di fronte alle perdite costanti e alla pressione internazionale, Mosca ha messo in atto un sistema efficace di reclutamento e rotazione delle truppe che si basa non solo su campagne di arruolamento tradizionali, ma anche su una certa "criptomobilitazione". Questa modalità innovativa combina il reclutamento volontario con misure coercitive rivolte a specifiche categorie di popolazione, come detenuti, garantendo così un flusso continuo di personale militare. Accanto a incentivi finanziari significativi e a un ampio ventaglio di benefit sociali, tale strategia consente alla Russia di rimpiazzare rapidamente le unità logorate, mantenendo un alto livello di efficienza e presenza sul terreno. La combinazione di riserve operative ben gestite, rotazioni regolari e un sistema logistico adattivo rappresenta un elemento chiave per la capacità di Mosca di sostenere un conflitto di lunga durata, nonostante le difficoltà interne e le sfide sul campo di battaglia.