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L'Ucraina risponde ai calcoli russi con la dottrina della "neutralizzazione strategica". Sempre più lontana la fine del conflitto
La Russia intensifica gli attacchi contro l'Ucraina lanciando in meno di 12 ore oltre 800 droni e 13 missili. Per l'aeronautica militare ucraina si tratta del più massiccio raid aereo del conflitto. Tra gli obiettivi colpiti, per la prima volta, c'è anche un edificio governativo a Kiev. Un salto di livello nell'operazione militare speciale voluta dal Cremlino che sembra mostrare con grande evidenza l'assenza totale di progressi nei negoziati per la fine della guerra mediati dagli Stati Uniti.
Archiviato l'incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump in Alaska, gli analisti si interrogano su quale sia la strategia seguita dallo zar in questa fase del conflitto e quale risposta Volodymyr Zelensky starebbe adottando sul campo. Il presidente russo, titola il Wall Street Journal in queste ore, scommette che l'esercito ucraino crollerà prima dell'economia della Federazione. Secondo il quotidiano finanziario, la guerra nell'Europa orientale è diventata infatti una "sfida tra due clessidre": la prima misura per quanto tempo le stremate forze di Kiev riusciranno a resistere, la seconda per quanto tempo l'economia russa riuscirà a sostenere l'invasione senza danneggiare la stabilità del regime.






