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Ultimo aggiornamento: 15:59

Ospite della trasmissione In Onda, su La7, Rosy Bindi, già ministra della Salute e presidente della Commissione Antimafia, interviene duramente sulla tragedia a Gaza, accusando la comunità internazionale di immobilismo davanti a quella che definisce una tragedia annunciata.

“Di fronte a Gaza c’è una coscienza mondiale che deve chiedere perdono per quello che sta avvenendo”, afferma, sottolineando come, diversamente da quanto accadde durante la Shoah, oggi nessuno può dire di non sapere. “Di Gaza tutti sappiamo che cosa sta accadendo, tutti vedono, tutti sanno in diretta”. Le condanne, le interviste, le dichiarazioni non bastano: secondo Bindi manca una concreta assunzione di responsabilità politica in grado di fermare il progetto di Netanyahu.

L’ex ministra osserva che cresce il numero di voci internazionali che usano il termine “genocidio”, ma rileva che questa consapevolezza non è ancora tradotta in azioni efficaci. “Io temo che andranno avanti, assisteremo a qualcosa di ancora più grave di quello che abbiamo già visto”.