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Ultimo aggiornamento: 13:36
“L’incontro tra von der Leyen e Trump? Il tono della presidente della Commissione Ue era sottomesso. Ma, del resto, questo atteggiamento l’Europa lo ha purtroppo tenuto sin dall’inizio”. È il giudizio tagliente di Rosy Bindi, che nel corso della trasmissione In Onda (La7) lancia una frecciata anche al governo italiano e a Giorgia Meloni, riferendosi all’accordo tra Ue e Usa che introduce un dazio unico del 15% sulla maggior parte delle esportazioni europee, triplicando la media preesistente del 4,8%. In cambio, l’Europa rinuncia alle contromisure e si impegna ad acquistare energia e armamenti statunitensi per 750 miliardi di dollari.
“Una mano a Trump – incalza l’ex ministra – l’hanno data anche il nostro governo e la nostra presidente del Consiglio. Capiremo se persino lei voglia davvero vedere i dettagli. Figuriamoci noi“.
Bindi boccia categoricamente l’intesa: “Continuiamo a dimenticare l’enormità di una politica internazionale americana che è ormai diventata un mercanteggiamento permanente. Abbiamo il presidente della più grande democrazia del mondo che ha trasformato i rapporti tra Stati, fondati su diritto e politica, in uno scambio continuo di interessi. E l’Europa avrebbe dovuto saper stare in piedi di fronte a Trump, almeno partendo da questo dato enorme sui dazi“.






