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Ultimo aggiornamento: 9:18
Ospite di In Onda, su La7, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, interviene duramente sull’eccidio a Gaza e sulle recenti dichiarazioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che, in un’intervista a i24NEWS, ha affermato di essere “molto legato” alla visione della “Grande Israele”, che includerebbe non solo i territori destinati a un futuro Stato palestinese, ma anche porzioni dell’attuale Giordania e dell’Egitto, definendo il progetto una “missione storica e spirituale che durerà per generazioni”.
La giurista non usa mezzi termini: “Il primo ministro israeliano, che ricordo, è ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Invece di essere arrestato, ed è ciò di cui dovremmo parlare, riesce ancora a decidere di cosa si debba parlare. In questo c’è un elemento geniale, perché stiamo a discutere delle idee folli che propaga. E queste sono talmente illegali che io, ascoltandoci in questo dibattito, mi chiedo come sia possibile che ne stiamo parlando.”
La relatrice ammonisce: “Non chiamatelo esodo, è uno sfollamento forzato di due milioni di persone che hanno un diritto sacrosanto all’autodeterminazione in quel po’ che gli resta, riconosciuto come diritto a uno Stato indipendente. Il problema è che si continua a elidere il diritto internazionale, che, ricordo, dice che Israele deve sloggiare da Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est.”






