Mattia Debertolis è tornato in valle, tra le sue montagne, ma ora gareggia «nelle foreste del Paradiso, dove le lanterne hanno le sembianze degli angeli e i passi il volto di Dio», come scrive la famiglia nel necrologio.

Ieri mattina, 16 agosto, la salma del ventinovenne è arrivata a Malpensa con un volo proveniente da Chengdu, città cinese dove l’atleta di orienteering era stato ricoverato dopo il malore accusato durante una gara dei World Games. Nell’ultimo viaggio da Milano verso Primiero e il paese natale Tonadico è stata la famiglia ad accompagnare Mattia: la mamma Erica, il papà Fabio, il fratello Nicolò e la fidanzata Jessica.