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L'atleta della nazionale di Orienteering stava correndo con un'afa tremenda e punte di 43 gradi. Si è sentito male durante la gara inagurale dei World Games a Chengdu. Aveva 29 anni

Mattia Debertolis non ce l'ha fatta. Il 29enne trentino, atleta della nazionale di Orienteering, che lavorava a Stoccolma come ingegnere, era stato colpito da un malore durante la gara inaugurale dei World Games, sabato scorso a Chengdu in Cina. Si teme che la causa possa essere stato il caldo torrido registrato nel corso della competizione, con punte che avevano toccato i 43 gradi. Mentre stava correndo Debertolis si è sentito male e lunedì è morto in un letto d’ospedale, dopo aver ricevuto l’estrema unzione su richiesta della madre e del fratello. I familiari erano subito volati in Cina per raggiungere l'ospedale dove si trovava il giovane.

L'esatta dinamica dell'incidente è ancora da accertare. Di sicuro il 29enne era regolarmente in gara venerdì scorso quando il suo Gps, dispositivo di cui sono dotati tutti gli atleti, aveva improvvisamente smesso di trasmettere, segnalandolo fermo. Questo aveva fatto scattare immediatamente le operazioni di soccorso. Il corridore era stato individuato e trasportato d'urgenza in ospedale, dove è morto.