Trentino di nascita e appena ventinovenne, Mattia Debertolis aveva saputo unire due percorsi impegnativi: l’eccellenza nello sport e l’impegno accademico di alto livello. È morto dopo un malore accusato durante la gara middle dei World Games di orienteering in Cina, nella notte fra l’11 e il 12 agosto all'Ospedale di Chengdu. Dopo la laurea in ingegneria civile, si era trasferito a Stoccolma per proseguire la formazione con un dottorato di ricerca svolto nell’Università della capitale svedese. Proprio a Stoccolma aveva trovato un nuovo punto di riferimento sportivo, entrando a far parte dell’IFK Lidingö SOK, una delle società più rinomate nell’orienteering scandinavo. In Italia, invece, vestiva i colori del Park World Tour Italia, del quale era anche uno dei tre capitani.
Chi era Mattia Debertolis, morto a 29 anni in una gara con 43 gradi in Cina: la laurea in Ingegneria, le ricerche a Stoccolma e le vittorie sportive
Il giovane trentino è morto dopo un malore accusato durante la gara middle dei World Games di orienteering in Cina











