(Di Bianca Maria Manfredi)

- Il taglio del nastro è previsto il 30 settembre: quel giorno il Casva, ovvero il Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, creato nel 1999 dal Comune di Milano e ora custode degli archivi professionali di 44 architetti, designer e grafici di importanza mondiale, avrà una vera casa.

O meglio una sede in cui custodire e insieme esporre i tesori di intellettuali come Vittorio Gregotti, Enzo Mari, Roberto Sanbonet o Nanda Vigo: progetti maquette, modellini, prototipi e rarità come l'ultimo modello in cemento della poltrona Joe, a forma di guanto da baseball realizzata prima della distruzione dello stampo dal trio Jonathan De Pas, Donato D'Urbino e Paolo Lomazzi.

"Il 30 settembre - ha annunciato l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi - apriremo al quartiere e alla città il Casva, un luogo prezioso dove la storia del progetto diventa uno strumento per comprendere il presente e costruire il futuro. Restituiremo quindi, recuperato, uno spazio importante per il QT8, con una nuova funzione culturale che creerà nuova socialità e aggregazione".

Sono infatti terminati i lavori di restauro dell'ex mercato comunale del QT8, il quartiere Triennale 8, progettato da Pietro Bottoni in occasione dell'ottava Triennale, che ospiterà il Casva, i cui tesori ora si trovano nei depositi del Castello Sforzesco e in un piccolo spazio satellite alla Fabbrica del Vapore.