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A metà degli anni Novanta, verso la fine della sua incredibile carriera sportiva, uno dei pugili più forti di tutti i tempi si mise nel business delle bistecchiere elettriche e ci fece un sacco di soldi. La linea di prodotti che porta il suo nome, George Foreman Grills, è in vendita da allora. Fu una storia di marketing di grandissimo successo: sorprendente, ma fino a un certo punto. Per quanto insolito, era in fondo del tutto coerente che un uomo conosciuto in tutto il mondo per la potenza devastante dei suoi pugni promuovesse una bistecchiera.
È consuetudine diffusa infatti che, in una famiglia o in una compagnia di amici, a organizzare ed eseguire le tradizionali grigliate di Ferragosto siano gli uomini, che nella maggior parte dei casi lo considerano tanto un loro dovere quanto una loro prerogativa. Le donne che partecipano a queste operazioni o che addirittura le gestiscono sono una minoranza, e questo vale un po’ ovunque nel mondo, anche nei gruppi sociali e nelle culture in cui svolgono la maggior parte delle altre mansioni in cucina.
In Italia come in altri paesi occidentali c’è tutto un catalogo di battute ricorrenti, gag e prodotti a tema legati all’impulso e all’attrazione maschile per la carne alla griglia e all’aspetto più testosteronico e cameratesco di un’attività che moltissimi uomini considerano molto di più di un semplice metodo di cottura. La grigliata è una questione maschile anche in molte scene di serie e film famosi, alcuni dei quali incentrati peraltro su modelli maschili molto tradizionali: Quei bravi ragazzi, I Soprano, Fast & Furious e tanti altri. Scene simili sono frequenti anche in serie animate popolari come I Simpson e King of the Hill.







