Sindaca di Malfa, cuore di Salina. Clara Rametta si è spenta a 75 anni, protagonista di una stagione che ha cambiato il volto dell’isola. Prima ancora di diventare sindaca aveva intuito che Salina non poteva limitarsi alla natura e al paesaggio, ma doveva diventare un luogo di accoglienza capace di raccontare identità e qualità. Con il marito Michele Caruso, nel 1988 fondò il Signum, trasformando un’antica tenuta in una dimora di charme quando alle Eolie pochi immaginavano un futuro turistico costruito sulla raffinatezza e sull’autenticità. Quel progetto è diventato il sigillo stesso dell’isola: oggi la ristorazione elegante e concreta di Martina Caruso, una delle chef più rappresentative del Sud, già premiata dalla Michelin con la stella nel 2019 e successivamente con la stella verde per la sostenibilità ambientale in cucina, insieme alla grande accoglienza del fratello Luca, rappresentano la continuità di una storia che porta il segno di Clara e della famiglia Caruso.
Mare, cucina, passione e famiglia: la Salina di Martina Caruso
Alla guida del Comune di Malfa portò la stessa capacità di visione. Promosse le prime auto elettriche dell’arcipelago, puntò sul fotovoltaico, istituì una navetta locale per collegare i borghi, restituì spazi culturali alla comunità, portò a termine il porticciolo di Punta Galera, infrastruttura vitale per un’isola che vive di mare. E guidò la battaglia per il riconoscimento della denominazione protetta dei capperi allo scopo di valorizzarli come simbolo del territorio. Anche durante la malattia non abbandonò mai il suo incarico, continuando a lavorare con la determinazione di chi considera il tempo un bene da restituire alla collettività. La notizia della sua morte ha attraversato l’arcipelago come un vento improvviso. "Una grande sindaca, storica imprenditrice, donna forte e volitiva" l’ha definita Antonio Le Donne, segretario generale del Comune di Lipari con origini salinaresi, ricordando quanto il 2025 sia stato un anno doloroso per la comunità. "Una persona insostituibile, la cui scomparsa rappresenta una perdita gravissima per l’intera comunità" ha detto Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori della Sicilia, sottolineando il suo contributo allo sviluppo turistico e culturale. Anche l’Associazione Ristoratori Isole Eolie ha voluto ringraziarla per avere saputo dare valore alla tradizione gastronomica eoliana e portarla oltre i confini italiani.









