BELLUNO - Sembra che certe situazioni siano fatte apposta per arrivare nel momento sbagliato e impartirci sempre una nuova lezione. Dolori che si fanno beffe del tempismo, che si insinuano proprio quando si sta toccando il cielo con un dito. E basta un secondo, però, per riportarci bruscamente a terra. È la storia di molti. Ma anche - e soprattutto in questo caso - quella di Thomas Cossalter. A poco più di due settimane dall'infortunio rimediato nella prima amichevole con il Venezia, il capitano della Dolomiti Bellunesi si è operato lunedì alla spalla e ha iniziato la fase di convalescenza. E parliamo di tempismo, perché ripensare alla girandola di emozioni vissute in appena tre mesi da questo ragazzo rende difficile restare lucidi.

Il capitano, però, dopo la buona riuscita dell'intervento, ha voluto raccontare tutte le sensazioni del momento, ripartendo da quello che è stato l'episodio che ha dato origine a tutto. «Sono uscito forte sull'avversario che aveva la palla - ricorda - ma quando gli sono arrivato addosso, l'ha spostata. Io ho appoggiato la mano destra sulla pancia per stargli dietro, ma nel momento in cui ho provato a dare forza, la spalla mi ha ceduto ed è uscita». Un dolore lancinante. «È rimasta fuori per circa un'ora - aggiunge - fino all'arrivo in ospedale». Era mercoledì 23 luglio. Una data impressa nella mente delle centinaia di persone presenti a Falcade quel pomeriggio: la scena del capitano a terra, che non si rialza, aveva gelato tutti. Il verdetto? Lussazione.