Sette chilometri di tunnel di Hamas nella zona settentrionale di Beit Hanoun, a Gaza, sono stati sigillati con cemento. Le forze di difesa israeliane (Idf) affermano che i lavori di ingegneria sono stati effettuati nelle ultime quattro settimane, nel corso di un’offensiva contro Hamas nella città. Secondo l’Idf, sono stati versati oltre 20.000 metri cubi di cemento nella rete di tunnel di Hamas a Beit Hanoun, che partiva dalla recinzione di confine vicino alla comunità di Netiv Haasara. “L’operazione è stata resa possibile grazie a una precisa pianificazione ingegneristica, che ha combinato capacità tecnologiche avanzate e metodi innovativi utilizzati per la prima volta, che hanno portato alla completa sigillatura del tunnel”, afferma l’esercito in una dichiarazione. L’Idf inoltre spiega che altri 2,4 chilometri (1,5 miglia) di tunnel a Beit Hanoun sono stati fatti saltare in aria. “I due sforzi combinati hanno inferto un duro colpo al Battaglione Beit Hanoun e ne hanno determinato la sconfitta operativa”, aggiunge l’esercito secondo quanto riferisce ’The Times of Israel’.

Almeno 1.760 palestinesi sono stati uccisi mentre cercavano aiuti a Gaza tra il 27 maggio e il 13 agosto, secondo gli ultimi dati resi noti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Di questi 994 sono morti nelle vicinanze dei siti della Gaza Humanitarian Foundation (GHF) e 766 lungo le rotte dei convogli di rifornimenti. “La maggior parte di queste uccisioni è stata commessa dall’esercito israeliano. Pur essendo a conoscenza della presenza di altri elementi armati nelle stesse aree, non disponiamo di informazioni che indichino il loro coinvolgimento in queste uccisioni”, riferisce una nota resa nota oggi a Ginevra dall’Onu. “Ciascuna di queste uccisioni deve essere indagata tempestivamente e in modo indipendente e i responsabili devono essere chiamati a risponderne”.