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15 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 7:55

15 agosto 1969. C’era fango, c’era fame, c’erano 400mila ragazzi in cerca di un altro mondo. E poi c’era la musica, carica di qualcosa che, allora, sembrava necessario. Woodstock è stato tante cose insieme: un festival, un errore, una visione, una favola, un incubo organizzativo, un’icona costruita a posteriori. Un evento che non si può più imitare, ma che continua a essere raccontato. Di come andarono davvero le cose: la pioggia, le attese, le chitarre stonate, i corpi stanchi, le voci fuori tempo. E anche, certo, di quella carica irripetibile che attraversò tutto. Perché, a prescindere, la storia è stata scritta. E le cose che seguono sono già state raccontate molte volte. Ma vale la pena ricordarle.

Nove passaggi per rileggere Woodstock nel giorno del suo 56esimo compleanno. Per quello che fu: un evento unico, imperfetto, irripetibile. Cominciamo.