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15 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:13

Le grandi aziende alimentari, spesso specializzate nella produzione di dannosi cibi ultra processati, stanno investendo sempre di più nella commercializzazione degli integratori alimentari sostenendo che abbiano effetti benefici per la salute. Ma si tratta di claim spesso non supportati da evidenze scientifiche e in violazione delle normative sulla pubblicità dell’Unione europea, che traggono in inganno i consumatori. Lo rivela un’analisi sul mercato dei Paesi Bassi condotta dall’Investigative Desk, un gruppo di giornalisti specializzati, e pubblicata sul sito di giornalismo investigativo Follow the Money.

Al centro dell’indagine ci sono Nestlé e Unilever, colossi del settore. Le due multinazionali promuovono l’idea, smentita dagli scienziati, che per stare in salute basti un barattolo di integratori. Il mercato sta diventando del resto sempre più redditizio: nel 2024, il giro d’affari europeo degli integratori alimentari è stato valutato più di 87 miliardi di euro e secondo le previsioni supererà i 124 miliardi entro il 2030.