A una settimana dall’entrata in vigore dei dazi trumpiani, mentre Washington e Bruxelles fanno passi avanti per mettere nero su bianco l’accordo commerciale destinato a ridisegnare i rapporti economici transatlantici, dagli Stati Uniti arriva un segnale inatteso: l’impennata dei prezzi alla produzione (+0,9% a luglio, +3,3% su base annua) indica che il costo dei dazi comincia a trasmettersi alla catena del valore americana, con possibili conseguenze anche sulla politica monetaria della Federal Reserve.
Dazi, ecco cosa vogliono gli Usa dall’Europa. Intanto per Trump torna il problema delle uova
L’Ue riceve il testo per la dichiarazione congiunta con i suggerimenti Usa. Il nodo del Digital Markets Act e il Digital Services Act. Impennata dei prezzi alla produzione Usa. Navarro: dazi sui farmaci ancora probabili






