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14 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 17:32

Christian Malangone, direttore generale del Comune di Milano, è indagato per induzione indebita sulla vicenda del Pirellino nell’inchiesta sull’urbanistica milanese. Il nome di Malangone – la cui iscrizione è stata anticipata dal Corriere della Sera – era comparso già dal primo giorno in cui, il 16 luglio, i pm avevano chiesto l’arresto di sei indagati: l’ex assessore Giancarlo Tancredi, l’imprenditore Manfredi Catella, l’architetto ed ex manager J+S Federico Pella, l’imprenditore di Bluestone Andrea Bezziccheri, l’ex presidente della Commissione paesaggio Giuseppe Marinoni e l’ex componente Alessandro Scandurra, entrambi architetti. Su Tancredi e Marinoni oggi il Tribunale del Riesame – che nei giorni scorsi ha annullato gli arresti di Scandurra e Bezziccheri – ha tenuto l’udienza dopo i ricorsi delle difese.

Malangone – Nella richiesta di arresto i pm Mauro Clerici, Paolo Filippini e Marina Petruzzella scrivevano che i documenti acquisiti nelle diverse inchieste sulle operazioni edilizie a Milano indicano un “sistema urbanistico edilizio deviato di Milano” e riconducono “ancora una volta alle eversive degenerazioni in cui opera la Commissione per il paesaggio, nonché alla strumentalizzazione che ne fa la parte politica, principalmente l’assessore Tancredi, in sintonia con il sindaco Sala e il direttore generale Christian Malangone (servendosi del faccendiere Marinoni), per portare avanti relazioni private con gruppi della finanza immobiliare attivi a Milano e la soddisfazione dei loro interessi”.