ROSOLINA - «Tanto allarmismo per nulla». Sono queste le parole dei gestori balneari e degli imprenditori di Rosolina Mare che, malgrado i terribili scenari delineati nelle ultime settimane, ci tengono a fare chiarezza sulla reale situazione della località turistica. «Ci hanno accusato di rincari e sovrapprezzi che non combaciano con la realtà - spiega Ulderico Doná dei Bagni Dal Moro -. I prezzi degli stabilimenti di Rosolina Mare sono assolutamente in linea con quelli del resto della riviera veneta e questi costi sono frutto di una serie di oneri che noi imprenditori balneari dobbiamo pagare, tra smaltimento dei rifiuti, raccolta dello spiaggiato, spianamento dell'arenile e concessione demaniale. L'amara verità è che, purtroppo, la fascia di clientela a cui è rivolta la nostra località fa fatica ad arrivare a fine mese per cui le famiglie decidono di tagliare le spese di quelle che non sono necessità primarie».
Gli stabilimenti, quest'anno in particolare, devono fare i conti con la quasi totale assenza di turisti nei giorni infrasettimanali, come già aveva dichiarato Federica Vitale dei Bagni Serenella Bellarosa: «Le persone in settimana sono meno propense a spostarsi, preferendo concentrarsi quasi esclusivamente nei weekend che, tutto sommato, non hanno accusato particolari difficoltà dal punto di vista delle presenze».











