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Ultimo aggiornamento: 7:55

Sono Antonio Marfella e sono nato a Napoli il 14 agosto 1957, per cui oggi compio 68 anni, ma soprattutto compio 7 anni dalla mia rinascita grazie a un’operazione per cancro subita in data 5 aprile 2018. Non credevo possibile che avrei raggiunto questo traguardo ancora in discrete condizioni di salute, ma non avrei mai creduto possibile che insieme ai miei sei milioni circa di concittadini della Regione Campania, per la difesa della cui salute mi sono battuto in questi ultimi 20 anni, avrei subito in questi giorni una serie veramente incredibile, oltraggiosa e mortale di roghi tossici ancora oggi a Ferragosto del 2025.

L’intero Vesuvio sta bruciando, come mai prima!

In questi giorni di Ferragosto 2025, come già anticipato sul mio blog de Il Fatto Quotidiano, lo Stato italiano nel Vesuviano (Pompei) subito dopo l’ennesimo terribile rigurgito di roghi tossici anche di depositi, ora ha anche l’intero Vesuvio in fiamme, esattamente nello stesso periodo in cui sta tentando, con l’azione di prefetti antiroghi, di Commissari Unici alle bonifiche e alla salute come il Generale della Forestale Giuseppe Vadalà, una valida azione di contrasto. E’ un chiarissimo tentativo di intimidazione della criminalità a compiere azioni efficaci a contrasto della apparentemente invincibile gestione malavitosa dei rifiuti speciali, anche agricoli, che in Campania deve restare assolutamente fuori dal controllo dello Stato, a qualunque costo, posto che ormai ben oltre il 50% di tutte le nostre attività manifatturiere sono tutte in regime di evasione fiscale e, conti alla mano, i rifiuti speciali prodotti in evasione fiscale da smaltire illecitamente sono incrementati di oltre il 200% nei soli ultimi dieci anni.