Solo tre mesi fa una selezione di 3075 pediatri italiani e stranieri ha pubblicato una lista delle spiagge più adatte ai bambini. Tra queste c’è anche Cavallino Treporti, ossia la spiaggia in cui lunedì è annegato il piccolo Carlo Panizzo, di soli sei anni. Le caratteristiche delle località «amiche» dei bagnanti più piccoli sono: una spiaggia comoda, con lo spazio necessario fra gli ombrelloni per consentire il gioco libero e indisturbato, e un mare calmo, pulito e accogliente, in cui l’acqua non diventi subito troppo alta. Ecco che vien da chiedersi come sia possibile che un bambino anneghi a pochi metri dalla battigia, in una spiaggia che tutti, anche i medici, considerano la più adatta proprio ai più piccoli. «Nonostante la tragedia avvenuta a Cavallino, il litorale veneto in generale, ma parlo soprattutto di quello veneziano, è sicuramente il posto più tranquillo e sicuro dove portare i bambini» conferma William Dalla Francesca Damiani, titolare di Turismo srl - Wela, la società che dà lavoro alle centinaia di bagnini del litorale veneziano e che due anni fa ha fondato, con la collaborazione del Comune di Cavallino Treporti, l’Osservatorio sulla sicurezza balneare, cui partecipano tutti i comuni veneti che si affacciano sull’Adriatico. L’obiettivo è di raccogliere dati ed esperienze in modo da essere punto di riferimento nazionale per norme e protocolli di sicurezza.
Bimbo annegato a Cavallino, l'esperto: «Questo mare è senza vere insidie. Bandiera rossa? Non vieta il bagno»
Venezia, il titolare della società che fornisce i bagnini, William Dalla Francesca Damiani: «La spiaggia è nella lista consigliata dai pediatri»













