Un tuffo dove l’acqua è più blu. Ma con la garanzia che la profondità non diventi subito eccessiva, ci sia l’assistenza ai bagnati e una volta finito di nuotare non manchi lo spazio per giocare sulla sabbia. Così devono essere le spiagge a misura di bambino, strutture ideali per le vacanze in famiglia a cui va il riconoscimento di “bandiere verdi”. Per l’edizione 2025 salgono a 158 quelle selezionate da 3.075 pediatri italiani e stranieri. Con tre i nuovi ingressi: due a Baia Domizia (Caserta, prima volta per la provincia ), una a Paola (Cosenza). Fuori dall’Italia ci sono otto bandiere: cinque in Europa, tre in Africa.
Il primato della Calabria
La Calabria si conferma si conferma al primo posto per numero di “bandiere” (in tutto 21), seguita dalle due isole: Sicilia (18) e Sardegna (16). Per densità, invece, prevale l’Abruzzo (una spiaggia selezionata ogni 11,8 km) su un podio che ha in seconda posizione l’Emilia Romagna (un vessillo ogni 13,5 km) e in terza posizione le Marche (13,8 km). La provincia di Salerno, con 9 bandiere verdi, è quella che con il maggior numero di riconoscimenti, seguita dalla Città metropolitana di Reggio Calabria (8) e Latina (7).
I criteri
Le caratteristiche delle località amiche dei bagnanti più piccoli: una spiaggia comoda e con lo spazio necessario fra gli ombrelloni per consentire il gioco libero e indisturbato. Un mare calmo, pulito e accogliente, in cui l’acqua non diventi subito troppo alta. E poi assistenti di spiaggia, attrezzature e servizi, strutture per la ristorazione. Senza dimenticare il divertimento.
