CAVALLINO-TREPORTI - «Il mare più sicuro, è il mare più infido. Ai genitori dico, attenzione, la spiaggia non è un parco giochi». A dirlo è Dino Basso, direttore della Società nazionale di salvamento (Sns) di Mestre, dopo la tragedia di Cavallino-Treporti, dove all'alba è stato ritrovato il corpo di Carlo Panizzo, il bambino di 6 anni che ieri, lunedì 11 agosto, è sparito sotto gli occhi della mamma. All'esperto abbiamo chiesto come vengono attivate le ricerche in caso di scomparsa e i consigli da seguire in spiaggia.

Carlo Panizzo, bambino di 6 anni scompare in mare sotto gli occhi della mamma, trovato morto: il corpicino recuperato nel cuore della notte

All'alba di oggi, martedì 12 agosto, è stato ritrovato e recuperato il corpo del piccolo Carlo. Cosa succede quanto scatta l'allarme dispersi?

In media, oltre 30 bambini si perdono ogni anno in spiaggia. Quello di perdersi è un rischio molto alto e i genitori devono capire che il mare e la spiaggia non sono un parco giochi. Quando un bagnante si rivolge alla torretta chiedendo aiuto nelle ricerche di una persona, inizia il passaparola tra bagnini attraverso la radio. In primo luogo viene fornito un identikit del bambino. Poi, si passa ad informare i bagnanti: il bagnino, con l'aiuto dei presenti, continua a sorvegliare la zona e contemporaneamente partecipa alle ricerche.