CAVALLINO-TREPORTI (VENEZIA) Le relazioni della Guardia costiera sulla morte di Carlo Panizzo, il bambino di Roncade inghiottito dal mare a soli 6 anni, sono arrivate ieri sul tavolo del pubblico ministero di Venezia, Francesca Baccaglini. Sarà lei a decidere i prossimi passaggi, dopo aver letto le testimonianze raccolte sulla tragedia che si è consumata, lunedì pomeriggio, sulla spiaggia di Ca’ Ballarin a Cavallino, dove mamma Dana era andata a passare una giornata che doveva essere di festa con il suo Carlo. Il piccolo - da quanto raccontato dalla stessa donna - stava giocando nell’acqua a pochi metri dalla riva, mentre lei lo teneva d’occhio. Carlo si immergeva, risaliva, tornava a tuffarsi. Un gioco, come tanti. La madre, forse per un momento ha distolto lo sguardo. Di sicuro, da un certo momento, non l’ha più visto. Ora l’intenzione della Procura sembra essere quella di non procedere con un’indagine nei confronti della donna. L’ipotesi più probabile è che venga aperto un fascicolo per atti che non si configurano come reati, o comunque contro ignoti. Pare che non sarà necessario nemmeno disporre l’autopsia sul corpicino, che a breve dovrebbe essere restituito ai familiari. Tutte decisioni che saranno prese in queste ore.