All’indomani della tragedia del piccolo Carlo Panizzo la procura di Venezia aveva deciso di non iscrivere sul registro degli indagati la mamma e il fascicolo del pm Federica Baccaglini è tuttora contro ignoti. Ma diversamente dall’idea che si erano fatti mercoledì, giovedì 14 agosto il pm di turno e il procuratore reggente Stefano Ancilotto hanno deciso che si farà invece l’autopsia sul bimbo di sei anni sparito nel pomeriggio di lunedì sulla spiaggia di Cavallino Treporti, all’altezza di Ca’ Ballarin, e ritrovato annegato grazie al sonar ad alcune decine di metri al largo, dove l’acqua del mare era alta un paio di metri. L’esame sarà svolto la prossima settimana ed è una precauzione in più, per escludere eventuali ulteriori responsabilità, prima poi di riconsegnare il corpo al papà Fabio, noto ristoratore nella zona trevigiana, e alla mamma Dana, che quel giorno era con lui e ha riferito di averlo perso di vista per pochi secondi mentre si era avvicinato al bagnasciuga. A quel punto poi la famiglia potrà organizzare il funerale.