RONCADE (TREVISO) - Alla fine si è deciso di non procedere con l’autopsia. Il corpo del piccolo Carlo Panizzo, il bimbo di 6 anni morto annegato una settimana fa sulla spiaggia di Cavallino, è stato sottoposto a un esame cadaverico esterno e una Tac. La perizia non ha evidenziato elementi di particolare rilievo e quindi la salma è stata restituita ai famigliari per i funerali. Gli inquirenti volevano approfondire se la morte da annegamento fosse avvenuta per qualche altra concausa: un malore, un forte trauma avvenuto magari per uno scontro sugli scogli, una congestione. Non è emerso nulla di ciò: con ogni probabilità quindi la procura si avvierà verso l’archiviazione della tragedia, senza iscrivere nessuno sul registro degli indagati. Per la procura la madre del piccolo, che si trovava con lui in quei drammatici momenti, non avrebbe alcuna responsabilità: non si configurerebbe per lei neppure il reato di omessa custodia, visto che a quanto ricostruito dalle testimonianze madre e figlio stavano giocando a pochi metri di distanza quando il bambino si è inabissato scomparendo nel nulla.

Samad annegato a 11 anni nel lago di Molveno, la preghiera e la festa bengalese al parco San Giuliano: «Uniti nel silenzio e nel dolore»