CAVALLINO-TREPORTI (VENEZIA) - La notizia è arrivata come un pugno allo stomaco: all'alba di oggi, martedì 12 agosto, è stato ritrovato il corpicino di Carlo Panizzo. Le ricerche del bambino di 6 anni, iniziate nel pomeriggio di ieri, sono durante tutta la notte. Ore di ricerche che hanno coinvolto anche i bagnanti.
«Durante le ricerche la Guardia costiera ha suggerito di unire tutti e chiedere ai bagnanti di prendersi per mano e organizzarsi per "rastrellare" la riva. Siamo partiti in 30 poi siamo diventati 60. Abbiamo cominciato da un lato degli scogli, poi abbiamo perlustrato l'altro lato - a raccontare i momenti concitati è uno dei bagnini che ieri ha tentato disperatamente di trovare il piccolo Carlo - Tutti hanno chiesto di poter aiutare e unirsi».
Nonostante la giornata di sole, il vento in spiaggia era forte. Nel pomeriggio era stata issata la bandiera rossa, a rischio la balneazione. «Ieri c'era la bandiera rossa perché era calato il vento di bora. Si stava calmando, ma la corrente era forte, c'era risacca, vicino agli scogli c'era molto risucchio che ha rallentato anche i soccorsi».
La zona dove si è verificata la tragedia è vicino al 'Camping Village Vele Blue'. Un'area «sotto massima sorveglianza. Ciò che è successo ci lascia scossi», conclude il giovane bagnino.











