Donald Trump e il suo inviato speciale per le guerre Steve Witkoff sembrano poco interessati alla storia, lo fanno capire loro stessi. In verità, nemmeno molti leader europei danno grande importanza ai suggerimenti del passato o, meglio, vanno sul molto facile: in vista del vertice d’Alaska, domani, tra il presidente americano e quello russo Vladimir Putin, temono per esempio che si ripetano Monaco 1938 o Yalta 1945. Cioè il cedimento dell’Occidente a Hitler oppure la spartizione dell’Europa con Stalin. Rischi seri: ricordarli sembra però più utile alla propaganda che all’azione.