NEW YORK – Nello storico incontro di oggi in Alaska Donald Trump sarà più vulnerabile di Vladimir Putin per quella ispirazione «napoleonica» che lo contraddistingue, una delle sue debolezze più evidenti. Di più, se la sua mania di grandezza dovesse prevalere negoziando con un leader superiore a lui sotto molti punti di vista, il Presidente americano, non rischia soltanto di sacrificare senza accorgersene l’Ucraina o l’Europa, ma persino se stesso.