ANCHORAGE. Più che positivo è stato il primo approccio tra Donald Trump e Vladimir Putin in occasione del vertice di Ferragosto in Alaska. Questo il verdetto degli esperti del linguaggio del corpo, seppur con sfumature diverse. Il presidente degli Stati Uniti ha mostrato «sicurezza» quando ha incontrato il collega russo sulla pista della base militare di Elmendorf-Richardson, nei pressi di Anchorage. Sicurezza ma con una punta di tensione, come se l’inquilino della Casa Bianca avvertisse per qualche istante il carico delle aspettative, che tuttavia ha gestito con adeguata disinvoltura.
Liveblog- Putin-Trump in Alaska, il vertice si è concluso dopo quasi tre ore
«Mentre Trump aspetta, sorride, segno che si sente a suo agio e non vede l'ora che arrivi l'evento», afferma Patty Ann Wood a Newsweek. «È il suo sorriso naturale, piccolo e leggermente rivolto verso il basso agli angoli. Le sue spalle sono più indietro del solito... la sua postura è insolitamente eretta. Tutto questo suggerisce sicurezza». Un'altra esperta, Judi James, dice al Daily Mail che il presidente degli Stati Uniti ha salutato Putin «come un conduttore di talk show che ha appena ricevuto un ospite di prima categoria», ma ha cercato di impostare un tono diverso quando i due uomini si sono seduti. Mentre i leader camminavano, la mano di Trump si è spostata in alto, modificando la dinamica: «È una partita a scacchi con strette di mano».











