Le posizioni di Mosca e Kiev restano agli antipodi.

Alla vigilia dell'incontro tra Putin e Trump in programma venerdì in Alaska, il governo russo ha ribadito di non voler fare nessun passo indietro sulle sue pretese nell'aggressione contro l'Ucraina. Mentre il presidente ucraino Zelensky ha sottolineato che non intende cedere il Donbass al Cremlino. Ma quali sono gli obiettivi della Russia? E quali quelli dell'Ucraina?

* PUTIN IRREMOVIBILE. Il Cremlino pretende per intero quattro regioni del sud-est ucraino in parte occupate dalle sue truppe: quelle di Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk e Lugansk (queste ultime due formano il Donbass ucraino). Regioni che Mosca - in palese violazione del diritto internazionale - sostiene di essersi annessa con un referendum che si ritiene non abbia rispettato minimamente gli standard democratici. Il Cremlino vuole anche che la Crimea - che si è annessa di fatto con la forza nel 2014 - sia riconosciuta come "russa" e che l'Ucraina non entri nella Nato, e pretende un ridimensionamento delle forze armate ucraine.

* L'INCOGNITA SULLO SCAMBIO DI TERRITORI. Donald Trump ha ventilato questa possibilità. Stando a fonti del Wall Street Journal, Putin avrebbe chiesto il controllo di tutto il Donbass ucraino in cambio di un cessate il fuoco. Ma questa ipotesi è già stata respinta da Zelensky, secondo cui se i soldati ucraini si ritirassero dal Donbass - in particolare dal Donetsk, dato che il Lugansk è quasi completamente occupato dalle forze d'invasione di Mosca - e dalle sue fortificazioni militari si potrebbe aprire "una testa di ponte per i russi per preparare" una nuova "offensiva".