Maria era stata convinta a seguire la rotta Libica con l’illusione di una vita migliore. Una volta arrivata in Emilia Romagna, le due persone che le avevano dato aiuto, e con cui aveva contratto un debito, le hanno fatto vivere un incubo: prigioniera e costretta a prostituirsi per restituire i 30mila euro del viaggio. È stata salvata dall’intervento della Polizia che ha fatto finire in manette la coppia con accuse pesantissime. E per Maria, il nome è di fantasia a sua tutela, si è aperto un nuovo corso anche grazie al supporto dei centri di aiuto e dei volontari che le hanno prestato aiuto e assistenza sino a trovare un lavoro. Era il 2021 e la storia di Maria non è altro che un tassello di un mosaico molto più ampio che interessa tutti i Paesi dell’Unione europea dove la disperazione si intreccia con i viaggi della speranza e, alla fine, con lo sfruttamento. Un fenomeno in crescita dove, la maggior parte delle vittime, sono le donne.

Nel 2023, sono state registrate 10.793 vittime della tratta di esseri umani nell’Ue. Quasi due terzi (63%) delle vittime registrate della tratta di esseri umani erano donne o ragazze nel 2023. Il dato arriva dall’Eurostat che ricostruisce l’andamento che interessa un periodo abbastanza lungo.