Dopo le intossicazioni da botulino a Cagliari, scatta il blitz dei Nas a Vigone. Perché lì, in un anonimo capannone all’ingresso del paese del Torinese, ha sede Fiesta Latina, associazione sotto accusa per la morte di una donna di 38 anni e il ricovero di altre sette persone in ospedale: avrebbero mangiato del guacamole con dentro il “botulino killer” durante una serata organizzata da Fiesta Latina. E ora Cristian Gustavo Vincenti, il titolare già accusato di omicidio colposo, è finito nei guai per un lotto di alimenti e bevande in cattivo stato di conservazione.
Era il 22 luglio quando Roberta Pitzalis, 38 anni, si è sentita male alla Fiesta Latina di Monserrato (in uno dei tanti eventi che l’associazione vigonese organizza in giro per l’Italia). La donna è mancata dopo tre giorni mentre un bambino di 11 anni è grave al policlinico Gemelli di Roma. Altri quattro intossicati sono stati dimessi, una ragazza di 14 anni e una donna di 62 restano ricoverate. Nelle scorse ore è stata eseguita l’autopsia sul corpo di Pitzalis, cui emerge l’intossicazione da botulino ma anche una polmonite emorragica dovuta all’intubazione a cui è stata sottoposta durante il ricovero.
Botulino, altri due ricoverati a Cosenza nella notte: gli intossicati salgono a diciannove













