La piccolina che prova a cullare tra le braccia si contorce e strilla. «Scusate, ha fame. Mi hanno fatto uscire per cercare un negozio dove prenderle qualcosa da mangiare». La donna le rimette il ciuccio in bocca. E si guarda attorno. La lunga gonna bianca, la maglietta leopardata, un paio di ciabatte. Ha gli occhi velati dalle lacrime. S’incammina verso l’unica insegna ancora aperta vicino al comando della polizia locale di Milano. Dentro c’è ancora suo figlio. Lei è la madre di uno dei quattro ragazzini dell’incidente mortale di via Saponaro? «Sì. Mio figlio... ha undici anni...».