AGORDO (BELLUNO) - Il suo mestiere era prestare le prime cure a chi si presentava al Pronto soccorso dell'ospedale e una beffa del destino ha voluto che proprio un malore mentre si trovava sul posto di lavoro gli fosse fatale nonostante i soccorsi immediati. Il medico Renato Bulf ha lottato per 11 giorni contro la morte all'ospedale di Treviso, ma non ce l'ha fatta. Aveva 49 anni, noto e stimato professionista in servizio al Pronto soccorso dell'ospedale di Agordo, Bulf si è spento lunedì in conseguenza di una probabile emorragia cerebrale.
Erano le 14.30 di venerdì primo agosto quando il medico si trovava in servizio per prestare le cure ai pazienti, ed è stato improvvisamente colto da un malore. Immediatamente è stato trasportato in elicottero al Ca’ Foncello di Treviso per le prime disperate cure, ma nulla hanno potuto i sanitari per salvargli la vita. In questi giorni i colleghi e la comunità di Agordo, sgomento per la notizia delle sue disperate condizioni cliniche, avevano sperato in un suo recupero, ma il suo cuore ha cessato di battere lunedì, e la notizia della scomparsa di Renato Bulf si è diffusa nella conca agordina e nell'ambito sanitario bellunese, gettando nello sconforto l'intera comunità.






