AGORDO - ​Muore un’ora dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso di Agordo. Vuol vederci chiaro la Procura di Belluno sul decesso sospetto dell’80enne ucraina Mariya Kudrich, avvenuto lo scorso lunedì 8 dicembre. Tanto che ha deciso di procedere all’accertamento autoptico effettuando verifiche sulla salma, che era già stata analizzata per l’esame diagnostico fatto dall’Ulss 1 Dolomiti. L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Claudio Fabris, vede un medico iscritto nel registro degli indagati per l’ipotesi di omicidio colposo. Si tratta del 33enne Ernest Junior Kenmoe residente a Pavia, difeso dall’avvocato d’ufficio Luciano Perco.

La Procura della Repubblica di Belluno ha fissato l’udienza per oggi pomeriggio al fine del conferimento incarico ai consulenti tecnici: a effettuare l’esame autoptico il medico legale Antonello Cirnelli di Portogruaro (Venezia) che sarà affiancato dal cardiologo e cardiochirurgo Paolo Ius, di Treviso.

Secondo quanto ricostruito nelle prime indagini, la donna si era recata in pronto soccorso alle 18.16 di quel lunedì 8 dicembre, e in quel reparto le era stata riscontrata una trombosi venosa profonda all’arto inferiore sinistro. Dopo le cure del caso, tra cui la prescrizione di eparina e l’utilizzo di calza elastica a compressione graduata, la paziente era stata dimessa dopo un’ora e mezza alle 19.46. Poche ore più tardi, alle 21.05, Kudrich Mariya è deceduta per una embolia, circostanza che ha portato l’autorità giudiziaria ad avviare accertamenti per verificare eventuali responsabilità correlate all’operato sanitario successivo all’accesso in ospedale.