SARMEDE Un malore l’ha colto mentre si trovava in uno dei luoghi a lui più cari, la sua baita tra i boschi di Borgo Val. Si è spento così improvvisamente, ieri nel primo pomeriggio, il medico Salvatore Conigliaro, 83 anni, fino al 2006 primario del pronto soccorso degli ospedali di Conegliano e di Vittorio Veneto. A lanciare l’allarme è stata la moglie che preoccupata perché non lo aveva visto rincasare a Vittorio Veneto, dove abitava, raggiunta la baita a Sarmede l’ha trovato esanime a terra. E inutili sono stati i soccorsi. Sul posto i carabinieri della stazione di Cordignano.
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Ieri, martedì, Conigliaro era uscito di casa diretto al suo appezzamento sopra Borgo Val, a Sarmede. Qui aveva una baita dove trascorreva molto tempo. Un luogo a lui caro, di cui spesso parlava agli amici. Ad una certa ora la moglie, non vendendolo rincasare per pranzo, lo ha contattato al telefono per capire il perché di quel ritardo. Il telefono dell’83enne squillava libero, ma nessuno dall’altro capo rispondeva. Così la donna, con degli amici, ha raggiunto la baita tra i boschi sopra Borgo Val e qui, nel primo pomeriggio, ha trovato il marito esanime a terra ed ha lanciato l’allarme al 118. Al medico intervenuto non è rimasto che constare il decesso dell’ex primario. La notizia in paese si è subito diffusa.






